Ravioli con ricotta, parmigiano e marmellata di cipolle rosse

marmellata di cipolle rosseLa pasta fresca è una delle cose che adoro fare.

Ho una bimba di cinque anni che da sempre gironzola in cucina.

Qualche giorno fa abbiamo avuto la brillante idea di preparare dei ravioli.

Vi lascio immaginare lo stato della mia povera cucina dopo il nostro passaggio 🙂

Comunque, caos a parte, il risultato è stato molto soddisfacente e Livia ha cenato con i ravioli fatti da lei.

Abbiamo fatto un ripieno in agrodolce, con marmellata di cipolla (sempre preparata da noi), ricotta e parmigiano.

Il procedimento è un po’ lungo, con Livia è diventato lunghissimo, però è veramente una grande soddisfazione vedere con che manualità si muove in cucina, e condividere con lei questa passione.

Vediamo un po’ se riusciamo a spiegarvi bene tutto.

Ingredienti per la pasta:

150 gr di farina 00

150 gr di semola rimacinata di grano duro

3 uova

Sale

Ingredienti per il ripieno:

500 gr di ricotta

50 gr di parmigiano

100 gr di marmellata di cipolle

Sale.

Procedimento:

Impastare bene la farina, le uova ed un pizzico di sale. Continuare ad impastare finché non si ottiene un impasto liscio e compatto.

Lasciate riposare l’impasto coperto con la pellicola per circa 30 minuti.

Mentre la pasta riposa preparare il ripieno.

Unire ricotta, parmigiano e marmellata, aggiungete un po’ di sale (ho passato la marmellata per avere un ripieno cremoso) e amalgamate bene.

Trascorsi 30 minuti prendere la pasta e preparare delle palline da 55/60 grammi. (dovrebbe essere la quantità giusta per uno stampo da ravioli cpn la pasta tirata a 5, perlomeno a me andava bene)

Passarle nella macchina per la pasta fino ad arrivare a 5.

Cercare di ottenere un rettangolo largo come tutto il rullo.

Infarinare uno stampo da ravioli e la parte inferiore della sfoglia.

Mettere la sfoglia sopra lo stampo dalla parte infarinata e spingere un po’ per ricavare la forma dei ravioli. (non troppo se no non si staccano più e si rompono tutti)

Riempire una sacca a poche con il composto di ricotta, marmellata e parmigiano e farcire i ravioli.

Bagnare con un pennello le zone intorno al ripieno.

Coprire con un’altra sfoglia, facendo attenzione a fare uscire tutta l’aria.

Capovolgere delicatamente lo stampo sul piano di lavoro infarinato.

Staccare i ravioli dallo stampo.

Pigiare bene sui bordi e tagliare con una rotellina dentellata lungo il “tratteggio lasciato dallo” stampo.

Ho provato anche a passare il mattarello sullo stampo, il risultato è stato pessimo.

Così invece sono venuti bene.

Dopo avere finito di fare i ravioli li ho messi su un vassoio senza sovrapporli e li ho surgelati.

Una volta induriti si possono mettere in una bustina da freezer con la data.

Buone prove a tutti.

Marmellata di cipolle rosse

Prima di partire per le vacanze mi sono resa conto che il frigo era invaso dalle cipolle rosse di Tropea del gruppo di acquisto bio.

Che farne?

Portarle in macchina in Sicilia era da escludere.

Di lasciarle sole solette due settimane non mi andava proprio.

È scattata l’idea della marmellata di cipolle ed ecco la ricetta.

Ingredienti :

1 kg di cipolle rosse di Tropea

1/2 kg di zucchero integrale di canna

Una tazzina di vino bianco

4 cucchiai di aceto di mele

Due chiodi di garofano

Due foglie di alloro

Procedimento :

La sera prima di fare la marmellata tagliate le cipolle finemente.

(Questa è la parte peggiore perché le lacrime si sprecano…. Però, non so come, ho pensato di prendere in prestito gli occhialetti da piscina di mia figlia, la scena era raccapricciante, ma il risultato è stato grandioso, niente più lucciconi agli occhi. La cosa importante è assicurarsi che non arrivino ospiti, sarebbe abbastanza imbarazzante farsi trovare in tali condizioni ) .

Una volta tagliate le cipolle, bisogna lasciarle a macerare in frigo, insieme agli altri ingredienti per tutta la notte.

Il giorno dopo tirate fuori dal frigo e iniziare la cottura a fiamma bassa.

Cuocere per circa 45 minuti.

Prima di spengere fare la prova del cucchiaino, se la marmellata è densa e non scivola via è pronta per essere imbarattolata e sterilizzata .

Ricordatevi di togliere le foglie di alloro.

Una volta messa nei barattoli potete lasciarla freddare e procedere con la sterilizzazione.

Una cosa importante da sapere è che , oltre all’inconveniente delle lacrime, ci sta quello del cattivo odore che invadra’ impietosamente tutta casa, non ho trovato alcun rimedio se non quello di cenare fuori casa.

Ciambellone all’acqua

In rete gira la ricetta del ciambellone all’acqua di Adelaide Melles.

Lo ho provato e mi capita spesso di farlo per la colazione.

(Quando lo faccio per i miei figli invece dello zucchero bianco uso lo zucchero integrale di canna, metto 200 gr di farina e 50 gr di cacao amaro invece di sola farina e uso lo stampo dei mini muffin dando 10/15 minuti di cottura , per i muffin normali 25 minuti circa )

Se ancora non lo avete fatto provatelo.

Ingredienti :

250 gr di zucchero semolato

250 gr di farina 00

3 uova

130 gr di olio di semi di mais

130 gr di acqua

1 bustina di lievito per dolci

Scorza grattugiata di un limone.

Procedimento:

Montare bene le uova intere e lo zucchero.

Sempre mescolando aggiungere olio, acqua, una volta mescolati beni gli ingredienti liquidi aggiungete man mano farina, lievito e scorza di limone.

Cuocere a 180°per 35-40 Minuti

Facile facile!

Cubetti di basilico o prezzemolo

Devo ammettere che ho delle ostilità nei confronti del basilico e del prezzemolo in polvere.

Ci sta anche da dire che sono due ingredienti che puntualmente mi dimentico di mettere nel carrello.

Conoscendo i miei limiti ho escogitato un piano B.

Cubizzo e surgelo .

Il mio surgelatore, tra cubi e cubetti, sembra quello dei Lego duplo.

È una pratica semplice che oltretutto ci evita un sacco di sprechi.

Io prendo le foglioline di basilico (o prezzemolo) e le metto nel contenitore dei cubetti del ghiaccio, le copro di acqua e le surgelo.

Una volta diventati solidi li imbusto e li uso al bisogno, magari per fare un sugo pomodoro e basilico tutto a cubetti.

Surgelate gente surgelate.

Crostata morbida alla marmellata

Questa è una ricetta facile e velocissima adatta anche ai bambini. Io la uso spesso per smaltire la marmellata fatta in casa .

Ingredienti :

200 gr di farina (metà integrale e metà di Farro)

150 gr di zucchero semolato (io uso quello integrale di canna)

150 gr di burro morbido ( si può sostituire con olio di semi di mais)

2 uova + 1 tuorlo

1/2 bustina di lievito per dolci

scorza grattugiata di un limone

Marmellata o crema di cioccolato per la farcitura.

Procedimento :

Con le fruste mescolare zucchero e uova fino ad ottenere un composto cremoso.

Unire il burro e continuare a montare.

Aggiungere la scorza grattugiata del limone, il lievito e la farina poco alla volta.

Coprite una teglia con carta da forno e con un cucchiaio stendeteci metà del composto.

Aggiungere uno strato di marmellata ( o crema di cioccolato e nocciole) e coprire con l’altra metà del composto.

Cuocere in forno caldo a 180° x 40 minuti. Se durante la cottura si scurisce troppo, copritela con un pezzo di carta argentata.

Una volta fredda spolverare con zucchero a velo e servire.

Con la stessa ricetta si possono fare dei “Minimuffin”, carini e comodissimi da sporzionare!

Crema di cioccolato e nocciole – Bimby

Non me la sono sentita di chiamarla Nutella.

La Nutella, quella vera, non si imita.

Io non ne sono una grande fan, ma mia figlia compensa, la Nutella la adora proprio.

Ho cercato di evitare a lungo di darle merendine confezionate, facendo muffin e biscotti in continuazione, anche perché le classiche merendine non le mangiava.

Alla fine ha scoperto il suo amore per la Nutella … E io ho cercato un’alternativa da fare in casa con ingredienti sani.

Vi dico già che, se vi aspettate il medesimo risultato, rimarrete delusi.

Non ha niente a che vedere con la Nutella quella vera.

Livia ne va matta, ma lei non fa testo perché adora il cioccolato.

Comunque vale sempre la pena provare, anche perché bastano pochi minuti.

Ingredienti :

100 gr di nocciole tostate

80 gr di olio di semi (io uso olio cuore) o burro

100 gr di zucchero (io uso quello integrale di canna della coop)

100 gr di latte (per i vegani basta sostituirlo con un latte vegetale)

100 gr di cioccolato fondente.

Procedimento :

Tritare le nocciole prima 5 secondi a velocità 4 poi aumentate fino ad arrivare a velocità 10 , lasciare andare per 40 secondi, con la spatola raccogliete le nocciole dai bordi e portatele sul fondo.

Ripetete l’operazione due/tre volte facendo attenzione che non si scaldino le nocciole.

(Arrivati a questo punto dovreste avere ottenuto il burro di nocciole, che potreste usare in tanti modi in cucina).

Aggiungete lo zucchero e frullare per 60 secondi a velocità 7.

Unite il cioccolato spezzato fate andare a velocità 5 per 40 secondi.

Aggiungere il latte e l’olio e cuocere a temperatura varoma per 8 minuti velocità 4.

Mettere nel vasetto.

Una volta fredda io la tengo in frigo.

È semplicissimo!

Vale la pena provare.

Se avete un buon frullatore la potete fare anche senza il bimby. Si trovano un sacco di ricette

Semifreddo alla liquirizia

I semifreddi sono soluzioni intelligenti per preparare dolci con largo anticipo, in vista di cene impegnative o inviti inaspettati.

Mi hanno salvata in molte occasioni, ecco perché cerco di non farli mai mancare.

Il mio semifreddo preferito , quello a cui sono più affezionata, il leader indiscusso da primo gradino del podio, è, senza dubbio alcuno, quello alla liquirizia.

Ancor meglio se accompagnato da una fresca salsa alla menta.

Qualche tempo fa con degli amici siamo andati ad una fiera a Cerveteri.

Ci siamo catapultati su uno stand pieno di liquirizie di tutti i tipi.

Dopo aver portato a casa un sacchetto mezzo vuoto del valore commerciale di ben € 18,00 , e dopo averlo lasciato nella dispensa per un po’, ho deciso che era arrivato il momento per quei confettini neri di seguire il loro destino, che condividerò con voi, almeno approfitto per dare la ricetta a mia cugina Lavinia. (ammesso che non se la sia trovata da sola)

Semifreddo alla liquirizia Ingredienti :

15 gr di liquirizia purissima

75 gr di zucchero semolato (o integrale di canna)

1 tuorlo di uovo

q. b. Latte

250 di panna fresca da montare

Procedimento:

Montare tuorlo e zucchero fino ad ottenere un composto spumoso.

Tritare la liquirizia molto fina.

Io la trito con il bimby, ma un classico frullare va bene ugualmente .

Dopo averla tritata, fare sciogliere la liquirizia in un po’ di latte (due o tre cucchiai).

Lasciarla raffreddare.

Una volta raffreddata unire la liquirizia con il composto di uovo e zucchero e mescolare bene.

Montare la panna ben soda.

Unire la panna alla crema di liquirizia, facendo attenzione a non farla smontare.

Mettere il composto in bicchieri di plastica mono porzione, chiudere e mettere il freezer almeno 4 ore.

Sono veramente buoni, freschi e semplici da preparare.

Stanno benissimo accompagnati da una salsa alla menta che potete ottenere facilmente così :

mettete in un pentolino 100 ml di panna e 50 gr di zucchero e mezzo cucchiaio di sciroppo di menta, fate bollire 2/3 minuti, togliere dal fuoco, lasciare freddare e riporre in frigo .

Sugo in cubetti

edh

Il mio motto è “se lo fa il signor Findus posso farlo anche io”.

Sono una accanita sostenitrice dell’autoproduzione, cerco di limitare al massimo gli alimenti conservati. È una specie di crociata.

Una crociata che, per una mamma lavoratrice, richiede un sacco di tempo e di energie.

E qui entrano in gioco loro, i mio amici surgelatori. (ne stazionano ben due in casa nostra)

E così sono diventata una cubizzatrice.

Se il signor Findus ha trovato questo modo geniale di farci trovare cubetti monomonomonodose direttamente nel freezer , perché non possiamo farlo anche noi?

E vai con chili di bieta , spinaci e cicoria del gruppo di acquisto bio cubizzati senza pietà .

Sono molto comodi per preparare un contorno veloce per i bambini.

Si ha inoltre il vantaggio di anticiparsi un po’ di lavoro per le giornate in cui proprio non si ha tempo di fare niente.

L’ultima frontiera del cubetto è stata quella del sugo al pomodoro.

Il mio collega mi ha portato una bustona di meravigliosi pomodori rossi appena colti.

Dopo essersi in parte immolati su due croccanti friselle, sono stati gli special guest di un sugo al pomodoro da leccarsi o baffi.

Poiché l’idea di consumarlo subito, mi dispiaceva proprio, il sugo è stato anch’esso cubizzato.

Non ho fatto altro che mettere a surgelare il sugo freddo nel contenitore per i cubetti di ghiaccio.

Una volta solidificati, ho tolto i cubetti dallo stampo, non senza un po’ di fatica, e li ho messi in buste monouso adatte al freezer e datate, pronti per fare un sugo veloce.

Così la piccola Livia, mangerà sugo di vero pomodoro invece che veri pelati .

Unica avvertenza : datate i sacchetti in modo da non fargli passare troppo tempo in surgelatore e informatevi sui tempi massimi che può passare in frigo ciascun gruppo di alimenti.